Gabriella Frustaci

“Attimi particolari” dove una lacrima diventa mare, un sorriso un prato infinito, la libertà un gabbiano, la femminilità un albero.

Appassionata, ha fatto dell’Arte il suo confessionale e del riciclare il suo divertimento. Riutilizzare tutto ciò che capita tra le mani, è la sua sfida quotidiana. Ha sempre definito i suoi quadri “attimi particolari” dove una lacrima diventa mare, un sorriso un prato infinito, la libertà un gabbiano, la femminilità un albero.
Guarda avida in giro, spesso enormi specchi riflettono la sua immagine incredula. Le piace dare anima
a ciò che la gente ritiene inutile, e farvi entrare in una foresta incantata, per regalare un sorriso. Nel suo laboratorio-casa, dove lavora, si perde tra mille frammenti: attimi di vita vissuta.
La vita non è mai uguale, i suoi quadri non sono mai uguali.

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